Cava le Predelle, ora il RIPRISTINO!

Cava le Predelle, ora il RIPRISTINO!

La cava le Predele di Roccamurata (chiusa nel 2011 per illegalità dell’attività di coltivazione),che era una miniera a cielo aperto di Tremolite, (un particolare tipo di ofiolite, alias pietre verdi all’amianto, altamente nocive per la salute dell’uomo, potendo causare terribili malattie oncologiche, come il mesotelioma pleurico e il carcinoma del polmone); non è ancora bonificata e si presenta come ferita aperta nella montagna, rappresentando tuttora un pericolo per le popolazioni del luogo. Da alcuni anni sono la comunità di Bel-Ro-Go e il sito internet www.belrogo.com a prodigarsi per ottenere risposte ed azioni dalle autorità che possano garantire l’incolumità dei cittadini senza però aver risposta alcuna a riguardo della messa in sicurezza del sito. Il nodo è che se si cava la pietra e la si usa per un sottofondo stradale, coperto poi dallo strato di asfalto, non succede nulla, eccezion fatta per gli operatori e tecnici impegnati nella estrazione e posa del materiale; ma se la pietra verde viene utilizzata per ghiaiare le strade bianche, come avviene oggi nelle nostre montagne, il rischio per la salute c’è, perché il passaggio dei veicoli solleva una polvere contenente fibre libere e se poi, come nel caso di Roccamurata, l’ofiolite (alias amianto) viene lasciata per anni in cumoli a cielo aperto allora si tratta di vero e proprio attentato alla salute dei cittadini. Di questo l’attuale Amministrazione Comunale di Borgo Val di Taro è colpevole. Colpevole quanto tutte quelle persone che non dicono niente o peggio ancora che usano l’ofiolite per ghiaiare cortili e strade mettendo a rischio la salute delle persone per un semplice risparmio economico. bel-ro-go
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