Diego Rossi, un capro espiatorio per la campagna alle regionali del Pd

Diego Rossi, un capro espiatorio per la campagna alle regionali del Pd

Il Sindaco non sarà candidato, ma sotto i cannoni dei “Cardinali” finti salvatori della Patria.

Secondo gli “spifferi” la linea di PD sembrerebbe esser chiara: Diego Rossi non farà alcun passo verso Bologna e non rinuncerà a terminare il secondo mandato da Sindaco di Borgo Val di Taro.

L’applauso ironico del Sindaco rivolto ai manifestanti nel piazzale della scuola di San Rocco in occasione del  consiglio d'istituto Manara nasce soprattutto dalla rabbia e dalla consapevolezza della sua fine politica. Una sconfitta che è stata sancita definitivamente dalla mancata soluzione di un problema che attanaglia una fetta grande della cittadinanza da più di un anno; L’inquinamento della ceramica.

Diego Rossi si è rivelato poco adatto alle vita amministrativa e addirittura disastroso politicamente tanto da incassare in questi anni una serie di sconfitte clamorose prima della definitiva del caso Laminam.

-Contro il Comitato No Cava le Predelle che lo ha costretto a chiudere la cava di Roccamurata (da dove a lungo si sono estratti, prima della interruzione dell’attività, cui però non è seguita la messa in sicurezza del sito, materiali pericolosi come la tremolite un particolare tipo di ofiolite, alias pietre verdi all’amianto, altamente nocive per la salute dell’uomo, potendo causare terribili malattie oncologiche, come il mesotelioma pleurico e il carcinoma del polmone).

-Anche quella del Parco eolico di Borgotaro. Opera cara al Sindaco Diego Rossi seppur contrastata dal comitato Santa Donna, da cittadini e da tanti amministratori dell'Appennino. (L’opera prevedeva la realizzazione di nove pale eoliche alte più di 150 metri sul passo del monte Santa Donna, tra Borgotaro e Bardi, ad opera della ditta Eolica Parmense).

- Per non dimenticare la chiusura del Punto Nascite dell’ospedale Santa Maria.

Insomma un fardello che il PD non vuole portare, che pesa troppo in termini di voti e che quindi scaricherà addosso al non privo di colpe Diego Rossi. Con questa logica i “cardinali” faranno saltare anche il vice Sindaco abusivo Matteo Daffadà che non sarà il candidato Sindaco di Borgotaro alle prossime comunali ma bensì  Carlo Berni, attuale Sindaco di Bedonia che, voti permettendo, verrà sostituito dal ex Consigliere regionale Gabriele Ferrari.

Questo blog è rimasto nel mio cuore e sono felice che la riedizione contiene ancora diversi miei vecchi post che non rileggerò per non intristirmi troppo per il tempo che passa e per la malinconia che sembra aver tinto in maniera indelebile il mio spirito. Solo una cosa è rimasta costante anzi tre: gli errori di digitazione, le virgole messe a casacccio e lo spirito combattivo forgiato al tempo di roccamurata.com, belrogo e vt. Mi sono arruolato nuovamente ma non vi riprometterò più di scrivere con maggiore regolarità perché avrebbe la stessa valenza dei buoni propositi di Natale, cercherò di scrivere quando avrò qualcosa da dire che valga la pena di essere espresso in più di quei pochi caratteri che gli utenti di facebook sopportano. Scriverò soprattutto quando non avrò l’impressione di essere ripetitivo o di essere solo un vecchio trombone lamentoso.

Matteo Ferrari

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