DOPO  SETTE  MESI

DOPO SETTE MESI

Riceviamo da un lettore e pubblichiamo la lettera della Professoressa Paolo Molinari di Borgo Val di Taro al riguardo del malessere nella scuola di San Rocco.


(Questa lettera avrebbe dovuto andare in onda questa sera su RTA ma, mi è stato comunicato che non sarà possibile.)

Insegno scienze motorie e sportive presso l’Istituto comprensivo di Borgo Val di Taro. Da novembre e poi, in modo più significativo dagli inizi di marzo, come tante altre persone, ho avuto problemi di salute legati all’esposizione a non si sa quali sostanze e, sono stata sottoposta a terapia antistaminica e cortisonica. L’ultimo episodio di malessere, dello scorso mercoledì 3 maggio, mi ha colta del tutto impreparata. Stavo bene, quando, dopo aver attraversato lo spazio tra la palestra e la scuola, in presenza di vento, sono stata colta da nausea, difficoltà respiratoria, seguita da tutti i sintomi che conosciamo. Oggi 5 maggio, invece di essere a scuola a svolgere il mio lavoro, mi ritrovo a casa, pensando che è una cosa profondamente ingiusta, inaccettabile, non costituzionale che per recarsi sul luogo di lavoro in modo continuativo, si debbano assumere medicinali. Ieri ho avuto occasione di parlare con alcuni medici, le loro parole mi hanno profondamente turbata e, riconfermata nelle mie paure che sono, poi, le paure di tante altre persone. Se gli occhi, la pelle, la gola reagiscono così, come potrebbero reagire, nel tempo, altri organi quali la trachea, lo stomaco, i polmoni? In quest’ultimo periodo, osservando correre e sudare i miei alunni, esultare per un bel goal, mi sono ritrovata a pensare se quello che respirano potrebbe far loro del male, soprattutto in futuro. Vorrei essere con loro; fare sport e divertirsi è importante, anche per scaricare le tensioni ed affrontare meglio le difficoltà però, rientrando al lavoro, mi accompagnerà un senso di insicurezza, di timore e di ansia nel pensare che potremmo anche ammalarci seriamente.

Prof. Paola Molinari
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Massima solidarietà e stima per la Professoressa che ringraziamo per il coraggio che ci mette nel difendere i nostri figli.

Per RTA (da utenti affezionati) possiamo dire che in questa vicenda, come in altre, ci hanno messo impegno e professionalità. Avranno avuto problemi di “scaletta” e forse andrà in onda più avanti.

Sicuri che il caporedattore è una persona tosta e difficilmente si fa mettere sotto pressione 😉 


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