Quei fumi che non soffocano l’orgoglio della Valtaro

Quei fumi che non soffocano l’orgoglio della Valtaro

Sotto la crosta dell'indifferenza c’è una parte della società che vuole cambiare.

Preambolo: Io non sono un valtarese, sono un nocetano che vive a Roccamurata con una famiglia che ha deciso di vivere in Valtaro. Nessun legame affettivo con il territorio e questo – credo-  mi permette di osservare e giudicare le cose dal punto di vista obbiettivo di un forestiero.

Borgotaro è l'agnello sacrificale del patto d'acciaio del partito tra Regione, amministratori locali e spregiudicati industriali. Non mi riferisco solo ad una attività singola ma di tutte quelle che con appalti e concessioni discutibili hanno stravolto il territorio violentando la natura. In questo blog abbiamo parlato a lungo dell’amianto quindi oggi voglio dedicarmi con alcune righe per quel camino che continua a sbuffare fumo bianco maleodorante. La ceramica.

Quello che il PD di Rossi e Daffadà ha voluto fare –secondo me- è dividere il paese in due parti ben distinte e contrapposte l’una all’altra. Così Borgotaro è diventato il campo di guerra fra poveri. Operai, studenti, disoccupati, massaie: tutti costretti a scegliere ogni giorno fra lavoro, la sopravvivenza e la salute. Me lo dicono in tanti, respirare “porcherie”  è messo in conto. La gente vede uscire il fumo da un anno. Ha perso la speranza. Non tutti però, c’è sempre l’altra parte che è tornata per combattere dopo una lunga attesa fatta da una enormità di promesse mai mantenute da parte di politici e ciarlatani simili. Combattono perché è difficile non provare nostalgia per un posto bello e salutare come la Valtaro di qualche anno fa, hanno il desiderio di ritornare a vivere decentemente senza l’obbligo di dover utilizzare mascherine o di tenere chiuse le finestre. Cercano il compromesso fra salute e lavoro.

Le attività sono in calo da qualche anno, l’incertezza non porta sogni e i ragazzi se ne vanno via in cerca di lavoro, Milano, Londra, l’America..... se poi ci mettiamo anche la perdita del valore immobiliare 'ta ben' Rosina…. Perché, con tutto rispetto per i proprietari di case,  chi adesso comprerebbe  in un paese con tanta incertezza e con la minaccia di un fumo bianco che avvolge il paese di puzza? Io no.  Dobbiamo trovare un modo per salvaguardare il lavoro,  l’ambiente e il patrimonio. Per farlo – sempre a mio parere- dovremmo ricompattare il paese, le svariate associazioni, comitati ecc… e come prima cosa allontanare dalla guida del comune tutti i politici che hanno tragicamente fallito in questi anni. Rossi e Daffadà i primi.

Poi c’è la propaganda mediatica che è uno schiaffo in faccia alla dignità del paese. Lecchini per profitto. Si salvano in pochi.

Paolo Magnani

laminam

Per gli allergici di Borgotaro, poveracci, è come se ci fosse polline tutto l’anno (asma)

Ma il polline è una particella naturale e l’organismo lo smaltisce invece quello sintetico lo stomaco non riesce e si deposita anche nei polmoni. Devastante poi tenere il fisico tutto l’anno nello stress.

Da San Rocco ma soprattutto dalla località “le Spiaggge” di Borgotaro molti cittadini denunciano il perdurare di sintomi legati alla allergia anche fuori stagione.

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