VOGLIAMO LA RIAPERTURA DEL PUNTO NASCITA DI BORGOTARO

VOGLIAMO LA RIAPERTURA DEL PUNTO NASCITA DI BORGOTARO

Egr. Sig. Presidente della Regione Emilia Romagna,
VOGLIAMO LA RIAPERTURA DEL PUNTO NASCITA DI BORGOTARO
Nei giorni scorsi, dopo aver raccolto migliaia e migliaia di firme, altre migliaia di persone di tutte le valli valtaresi e valcenesi hanno sfilato per le vie di Borgotaro e tuttora centinaia di donne si stanno avvicendando nel Presidio Sit-in della Tenda per chiedere la riapertura del Punto Nascite. I cittadini hanno chiesto ai politici che governano le istituzioni (dai Comuni alla Regione) di ripensarci, di cambiare idea e di riaprire il Punto nascite di Borgotaro! E’ stata una richiesta pacifica, fatta con argomenti civili e democratici, ma anche con la forza del senso di appartenenza a una comunità che si sente letteralmente tradita.
Al di là delle critiche e delle analisi politiche, i Sindaci e la Regione devono ascoltare il grido dei cittadini della montagna: riaprite il Punto Nascite di Borgotaro, riconvocate la Commissione Punti Nascita regionale, fate riesaminare i dati e riadottate una nuova Delibera per richiedere, con argomenti più veri, più attendibili e più seri, una nuova DEROGA alla Commissione Punti Nascita del Ministero della Salute!
Al di là dei numeri, anche se non potrà mai essere raggiunta la quota limite di 500 parti, la struttura di Ostetricia e Ginecologia è in grado di offrire, con gli adeguati miglioramenti, un servizio in sicurezza e di eccellenza anche a Borgotaro!
Di fronte a una montagna che si sta spopolando, di fronte ai montanari che vogliono continuare a credere nel loro territorio, la politica regionale non può dare questo colpo mortale ad un tessuto sempre meno attrattivo in termini turistici e, a causa delle stesse politiche regionali, già troppo sofferente dal punto di vista socioeconomico.
Alle giovani donne di Santa Maria del Taro, di Anzola o di Santa Giustina, che abitano a 110 o 120 chilometri dall'ospedale di Vaio di Fidenza, quale altro messaggio viene rivolto se non quello che dovranno sacrificare o l’irrinunciabile vocazione alla maternità o il loro sacrosanto diritto di far nascere il proprio figlio nel suo contesto naturale? Quei fatti drammatici, che sono purtroppo capitati nei giorni recenti a Pavullo e a Castelnovo, possono lasciare serena e tranquilla una futura madre, con queste distanze da far paura?
Per queste ragioni, la politica regionale non può essere ancora una volta insensibile alle esigenze dei più disagiati e deve ascoltare un territorio che grida NO al tradimento e rivendica la riapertura del Punto nascite.
E allora con questo documento sintetico ed essenziale chiediamo che la Regione si impegni a riaprire il Punto Nascite di Borgotaro , a superare il gap della 'sicurezza' usato come scusa per chiudere, a investire in professionisti qualificati, al di là del numero di parti, a dotare l’Ospedale di una Terapia intensiva postoperatoria, utile e funzionale, oltre che all’Ostetricia e Ginecologia, anche a tutti gli altri reparti ospedalieri, a ripristinare con urgenza le reperibilità in ginecologia, in cardiologia e in radiologia!
Solo in tal modo la Regione potrà dimostrare di non essere stata sorda al grido dei montanari!
Comitato Pro Ospedale di Borgotaro
Borgotaro, 27/11/2017

pro ospedale
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